Che cosa accade nella testa di un selezionatore quando un nuovo candidato entra nella sua stanza per affrontare un colloquio di selezione? Naturalmente non ci sono standard predefiniti ed ogni persona è diversa dall’altra, ma possiamo sicuramente ritenere che alcuni processi mentali siano comuni alla maggior parte dei recruiter.
Immagina se ottenere un lavoro fosse semplice così come entrare in un ufficio e chiedere di essere assunti. Quanto sarebbe più facile la tua vita? Bene, in questo momento potrebbe essere uno dei modi migliori per trovare lavoro.
Negli ultimi due decenni, i mercati hanno affrontato grandi cambiamenti strutturali, dovuti al progresso tecnologico. L’economia e, soprattutto le aziende, stanno riconoscendo nell’innovazione uno dei fondamentali driver di successo nel lungo termine, in qualsiasi settore.
Quanto incide la situazione lavorativa sulla scelta degli italiani di fare figli? Che cosa dovrebbero fare le aziende per dare sostegno alla genitorialità? Di quali strumenti, messi a disposizione delle aziende dal proprio sistema di welfare, i lavoratori preferirebbero disporre per poter conciliare meglio le esigenze di vita e di lavoro in presenza di figli?
Dopo il tanto parlare in ambito politico e a livello di pubblica opinione e in questo periodo di fermento per le importanti novità introdotte grazie anche al reddito di cittadinanza e la quota 100, si è ricominciato a dibattere sul Jobs Act e sui suoi effetti in termini di impatto sociale e di propulsore allo sviluppo nell’ottica degli scenari che cambiano.
Riconoscere il proprio talento per permettere che anche gli atri lo riconoscano. Quando si parla di talento si pensa sempre ad un qualcosa di difficile da raggiungere, da mettere a fuoco. Spesso si crede a torto, che il talento sia solo quello degli artisti, dei calciatori, di coloro che raggiungono risultati eccezionali conclamati. In realtà, il talento di una persona dipende da moltissimi fattori diversi fra loro ma strettamente collegati.
"Capacità e conoscenze per un corretto e mirato supporto alla transizione professionale"
Tanto si è detto e tanto ancora si dirà sulla figura del consulente di carriera. In particolar modo in una fase come quella attuale di repentini cambiamenti di mercato e di continui aggiornamenti normativi tesi a voler conferire sempre maggiore spazio a questo ruolo.
Uno studio del Politecnico di Milano fotografa un anno di legge sul lavoro agile: bene le grandi imprese, cresce la pubblica amministrazione, ma ancora poco interesse da parte delle PMI.