Il nuovo Regolamento relativo ai dispositivi medici 2017/745 (RDM) che verrà applicato dal maggio 2020, introduce una rivisitazione delle classi di rischio da attribuire ai dispositivi medici e tiene conto in modo più diretto ed esplicito di categorie prima non compiutamente trattate (software, sistemi integrati, nanomateriali, etc.).
L'accordo entrerà in vigore nel 2019 e prevede l'abbattimento (quasi totale) dei dazi su numerosi prodotti. Tra questi anche medicinali e dispositivi medici. Rimangono da limare e armonizzare alcune differenze normative
Sull'innovazione farmaceutica in questi ultimi anni l'Agenzia Italiana del Farmaco ha messo in atto iniziative concrete: la definizione dei criteri di innovatività e la loro applicazione nella classificazione dei nuovi farmaci e la promozione di strumenti finora poco valorizzati per l'accesso precoce a medicinali essenziali (Fondo del 5%, Legge 648/1996 e "uso compassionevole") sono solo alcuni tra gli esempi più immediati.
Il Ministero della Salute, a seguito di alcune segnalazioni, ha ritenuto necessario pubblicare una circolare per fare chiarezza sui termini e sugli acronimi che vengono riportati in etichetta di integratori alimentari.
“Le startup ci offrono un servizio distintivo rispetto ai fornitori tradizionali e differenziante rispetto ai competitor” dice Stefano Zagnoni, Head of Strategic Multichannel and Innovation di Janssen, società farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson che ha scelto l’open innovation per trasformare prodotti e processi.
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la determinazione AIFA n. 821 del 2018, con cui l’Agenzia Italiana del Farmaco aggiorna i criteri per l’applicazione delle disposizioni per lo smaltimento delle scorte di medicinali per i quali siano intervenute modifiche del Foglio Illustrativo attraverso la consegna della versione aggiornata da parte del farmacista.
La preview del rapporto EvaluatePharma indica che il business dei medicinali decollerà entro il 2024 con un Cagr di oltre il 6%. A guidare sarà soprattutto il settore dell'oncologia, mentre il comparto dei farmaci orfani potrebbe essere quello con le maggiori prospettiva di crescita.
Presentati i risultati di una survey che ha coinvolto una cinquantina di aziende farmaceutiche: più della metà è pronta al 4.0