La definizione di lavoro accessorio fornita dall’INPS è la seguente: “per prestazioni di lavoro accessorio s’intendono attività lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 7.000 euro (9.333 lordi) nel corso di un anno civile (1° gennaio-31 dicembre).”
Un'assunzione su 5 tra quelle che le imprese hanno in programma nei primi tre mesi del 2017 può comportare qualche difficoltà a reperire le risorse umane adeguate.
Che cos’è la resilienza? Si può allenare la resilienza? Qual è la tua esperienza? Chi sei? Un caso concreto, a cura di Barbara Bertolucci.
L'avvento della disruptive innovation come quella che caratterizza il passaggio alle cosiddette HR 4.0 e della disruptive technology che la supporta ha modificato radicalmente i paradigmi ed i processi di questa funzione aziendale ed il rapporto stesso tra responsabili e dipendenti in questo ambito: in quest'ottica il dipendente diventa attore e promotore centrale delle attività che lo riguardano, sempre guidato e monitorato dalla direzione Risorse Umane, e gli si richiede una maggiore assunzione di responsabilità e di conseguenza una gestione maggiormente condivisa di tutti i processi che lo riguardano, amministrativi, valutativi e formativi.
I processi di valutazione del personale rientrano tra i temi più dibattuti nell’ambito delle Risorse Umane, sottoposti a costanti cambiamenti e riflessioni. Secondo una recente ricerca un’organizzazione su 20 sta pianificando di abbandonare la valutazione del personale annuale.
L’outplacement è una specifica attività di consulenza delle risorse umane, che ha come finalità principale quella di accompagnare le stesse risorse in uscita dall’azienda, verso nuove opportunità professionali.
Il Coaching serve a migliorare le competenze e comportamenti attraverso l’esperienza quotidiana facendo ricorso a un’attività di sostegno individuale e a programmi specifici.
Trovare un lavoro è più facile se si dispone di una fitta rete di conoscenze e relazioni sociali. Anche su Internet.