"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose," diceva Albert Einstein. Le aziende sono in continua evoluzione perché devono confrontarsi con un mercato sempre più competitivo e sfidante.
Le imprese italiane hanno programmato di assumere oltre 389mila nuovi lavoratori nel mese di maggio 2021. È il dato principale di uno degli ultimi report realizzati da Unioncamere e Anpal, contenuto nel “Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior”.
Nel corso degli ultimi anni, le aziende hanno imparato una cosa fondamentale, che fino a qualche anno fa, probabilmente, rappresentava una nicchia nel pensiero di tantissimi manager.
Un sistema di gestione delle performance delle risorse umane presenti in azienda è sicuramente uno strumento importante ed efficace per un’organizzazione del contesto in cui viviamo.
Il capitale umano è il presente e il futuro di qualunque organizzazione, qualsiasi sia la sua dimensione e la tipologia di settore a cui appartiene. La gestione delle risorse umane, in questo contesto, è una disciplina di grandissima attualità, e di importanza massima per ogni azienda dell’attuale mondo del lavoro.
La trasformazione digitale è un argomento sulla breccia da diversi anni nel settore delle risorse umane: il cambiamento a cui stiamo assistendo, ben esemplificato dallo sviluppo di nuove tecnologie HR, ha prepotentemente investito questo ambito, in cui i progressi nella raccolta e analisi dei dati e in vari altri aspetti sono ben evidenti.
Crescono le assunzioni programmate dalle imprese ad aprile 2021. Saranno 305mila, quasi 14mila contratti in più rispetto a marzo 2021 (+4,7%).
Se c’è una cosa che il mondo del lavoro di oggi ci insegna, è che i recruiter, molto (troppo) spesso, non leggono il curriculum vitae per intero.